mercoledì 27 gennaio 2016

C'è un paio di scarpette rosse..

C'è un paio di scarpette rosse
numero ventiquattro
quasi nuove:
sulla suola interna si vede ancora la marca di fabbrica
"Schulze Monaco"
c'è un paio di scarpette rosse
in cima a un mucchio di scarpette infantili
a Buchenwald
più in là c'è un mucchio di riccioli biondi
di ciocche nere e castane
a Buchenwald
servivano a far coperte per soldati
non si sprecava nulla
e i bimbi li spogliavano e li radevano
prima di spingerli nelle camere a gas
c'è un paio di scarpette rosse per la domenica
a Buchenwald
erano di un bambino di tre anni e mezzo
chi sa di che colore erano gli occhi
bruciati nei forni
ma il suo pianto lo possiamo immaginare
si sa come piangono i bambini
anche i suoi piedini
li possiamo immaginare
scarpa numero ventiquattro
per l'eternità
perchè i piedini dei bambini morti non crescono
c'è un paio di scarpette rosse
a Buchenwald
quasi nuove
perchè i piedini dei bambini morti
non consumano le suole.


Di Joyce Lussu.

Ho un ricordo di questa poesia, letta e riletta sui banchi di scuola.. mi ha fatto sempre tenerezza e allo stesso tempo mi ha portato sempre un'angoscia incredibile.. Oggi, in questo giorno voglio ricordare così quel tremendo squarcio nella storia. Con "tenerezza" ed angoscia.

martedì 26 gennaio 2016

Era il 27 gennaio 1945

«Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata.
Mai dimenticherò quel fumo.
Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambini di cui avevo visto i corpi trasformarsi in volute di fumo sotto un cielo muto.
Mai dimenticherò quelle fiamme che bruciarono per sempre la mia Fede.
Mai dimenticherò quel silenzio notturno che mi ha tolto per l'eternità il desiderio di vivere.
Mai dimenticherò quegli istanti che assassinarono il mio Dio e la mia anima, e i miei sogni, che presero il volto del deserto.
Mai dimenticherò tutto ciò, anche se fossi condannato a vivere quanto Dio stesso. Mai.»


Da La notte di Elie Wiesel.

Eliezer Wiesel (Sighet, 30 settembre 1928) è uno scrittore rumeno naturalizzato statunitense di cultura ebraica e di lingua francese, sopravvissuto all'Olocausto. Ha scritto le sue memorie e le sue esperienze in numerosi libri. Ha ricevuto il Premio Nobel per la pace nel 1986. Oggi vive negli USA.

lunedì 23 novembre 2015

Musica

E' da poco uscito il nuovo singolo di Adele che trovo un capolavoro.

Adele è una cantautrice britannica che ha debuttato nel 2008 con il suo primo singolo Chasing Pavements che ha riscosso un buon successo in tutta Europa e negli Stati Uniti, raggiungendo la prima posizione in classifica in Norvegia e la seconda nel Regno Unito.
Il singolo è stato seguito il mese successivo dall'album di debutto 19, titolo che riporta la sua età al momento della pubblicazione del disco. 


Dopo quattro anni di pausa, il 23 ottobre 2015 Adele ha pubblicato il suo nuovo singolo Hello, che ha anticipato l'uscita del suo terzo album di inediti, intitolato 25 e pubblicato lo scorso 20 novembre. 


Il videoclip del singolo, girato a Montréal è ambientato all'interno di una casa spoglia, vuota e polverosa: Adele viene rappresentata come una figura solitaria che mette a confronto i ricordi del passato, tra attimi di tenerezza, litigi e risate con una storia d'amore ormai finita da tempo. 


In poco tempo è divenuto il primo brano ad aver superato la soglia del milione di download in una singola settimana negli Stati Uniti d'America.



Hello, it’s me
I was wondering if after all these years
you’d like to meet
To go over everything
They say that time’s supposed to heal ya,
but I ain’t done much healing


Hello è una ballata romantica dal sound avvolgente e malinconico, con sottofondo di pianoforte e un'atmosfera pop con sfumature soul e cori gospel.

Zalando

Qualche settimana fa ho avuto il piacere grazie al progetto Trnd di provare il servizio Zalando. Fino ad allora avevo ammirato la pubblicità in tv per il suo slogan "spese e reso gratuito", bene oggi posso dire la mia sul servizio.
Premetto che è stato il mio primo ordine sul sito, e direi che è stato più che soddisfacente.

Zalando è il sito di moda che consente di fare shopping dove e quando si vuole, seduti comodamente sul divano di casa o con il proprio smartphone e tablet, scegliendo tra un vastissimo assortimento di marche, taglie e modelli.
In più offre:
- Spedizione gratuita per qualunque importo.
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- Assistenza clienti gratuita sia contattando il servizio clienti Zalando o mandando un'email all’indirizzo servizioclienti@zalando.it o contattando il numero verde gratuito 800 136 738 (dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 18).
- 100 giorni soddisfatti o rimborsati, se cambi idea sul tuo acquisto, hai 100 giorni di tempo per ripensarci e restituirlo gratuitamente a Zalando. Il rimborso della somma da te versata sarà veloce e completamente gratuito.

Grazie a Trnd ho ricevuto un kit costituito da un buono acquisto di 25 euro e 25 buoni sconto del 15 % da utilizzare per l’acquisto di uno o più articoli su zalando.it, senza alcun valore minimo di acquisto da distribuire ad amici, colleghi e parenti.  .

Io ho preso un paio di stivaletti con tacco di Anna Field e plateau, favolosi sia con gonna che pantaloni.

E aggiungendo una piccola cifra anche un vestito Even&Odd a fantasia che io trovo molto attuale.

In conclusione posso dire di essere un servizio serio, dove trovare prodotti di qualità a prezzi scontantissimi.

Consigliatissimo!!

lunedì 2 novembre 2015

Il dì dei Morti

Nella collina solitaria, irta di croci sull'occidente imporporato, dove non odesi mai canto di vendemmia, né belato d'armenti, c'è un'ora di festa, quando l'autunno muore sulle aiuole infiorate, e i funebri rintocchi che commemorano i defunti dileguano verso il sole che tramonta. Allora la folla si riversa chiassosa nei viali ombreggiati di cipressi, e gli amanti si cercano dietro le tombe.

In Sicilia, si narra ai bambini che, la notte tra l’1 e il 2 Novembre, i defunti si risveglino e vadano a rubare dai commercianti dolci, giocattoli, vestiti, ecc., per poi regalarli ai piccoli parenti che sono stati buoni durante l’anno. Invece, per coloro che non sono stati tanto buoni, si suole nascondere le grattugie, perché i morti verranno a grattugiare i loro piedi. I bambini alla mattina trovano tutti questi doni vicino al letto.
È usanza credere che la notte tra l’1 e il 2 si possano vedere le anime camminare per le vie, in ordine di modo di dipartita: per prima coloro che morirono di morte naturale, poi i giustiziati, poi i disgraziati (cioè per disgrazia), poi i morti di subito (cioè di morte repentina), e così via. I bambini, tutt’oggi e specialmente a Palermo, sentono questa festività in modo particolare, poiché ricevono ancora i regali (cosi di morti).
 
 le mamme vanno in punta di piedi a mettere dolci e giocattoli nelle piccole scarpe dei loro bimbi, e questi sognano lunghe file di fantasmi bianchi carichi di regali lucenti, e le ragazze provano sorridendo dinanzi allo specchio gli orecchini o lo spillone che il fidanzato ha mandato in dono per i morti

[…]

Così le lagrime si asciugarono dietro il loro funebre convoglio; e le mani convulse che composero nella bara le loro spoglie, si stesero ad altre carezze; e le bocche che pareva non dovessero accostarsi ad altri baci, insegnano ora sorridendo a balbettare i loro nomi ai bimbi inginocchiati ai piedi dello stesso letto, colle piccole mani in croce, perché i buoni morti lascino dei buoni regali ai loro piccoli parenti che non conobbero. […]

  
Per le citazioni da La Festa dei morti - Vagabondaggio di G. Verga (1887).

Per leggere il brano intero quì.

venerdì 16 ottobre 2015

Da vedere..

Questo trailer mi incuriosisce davvero tanto.. e poi siamo in tema halloween, da vedere sicuramente!!


lunedì 5 ottobre 2015

Uomini "grandi"

Nel giorno del suo anniversario.. Voglio ricordare con le sue stesse parole un Grande della (ormai) Storia.

Ricordarsi che morirò presto è il più importante strumento che io abbia mai incontrato per fare le grandi scelte della vita. Perché quasi tutte le cose - tutte le aspettative di eternità, tutto l'orgoglio, tutti i timori di essere imbarazzati o di fallire - semplicemente svaniscono di fronte all'idea della morte, lasciando solo quello che c'è di realmente importante. Ricordarsi che dobbiamo morire è il modo migliore che io conosca per evitare di cadere nella trappola di chi pensa che avete qualcosa da perdere. Siete già nudi. Non c'è ragione per non seguire il vostro cuore.
 
Da Steve Jobs (February 24, 1955 – October 5, 2011)