sabato 12 marzo 2016

Pollo al limone

Ricetta gustosissima, sempre vincente.
Ingredienti:
Pollo
1 limone
1 bicchiere di vino bianco
Sale q.b
Salvia q.b
Rosmarino q.b
Olio q.b

Tagliare il pollo a pezzi non troppo grossi, in questo modo cuocerà in maniera uniforme e più in fretta.
Far scaldare in una pentola capiente l'olio, poi porvi il pollo, e lasciare rosolare per un pò.
Quando il pollo sarà ben rosolato da entrambi i lati, tagliare il limone a spicchi e mischiarlo al pollo. Dopo circa cinque minuti salare, sfumare con il vino, aggiungere la salvia, il rosmarino, il pepe e lasciare cuocere per 30 minuti circa a fuoco basso, aumentare a cottura ultimata per far restingere il sughetto.
Buon appetito a todos 

martedì 8 marzo 2016

Buona giornata Donne!

Perchè l'8 marzo non è una festa di divertimento, ma di commemorazione.
Io voglio dedicare questa canzone a tutte le donne e in particolare le strofe che ho riportato sotto!



In this great future, you can’t forget
So dry your tears, I seh
No Woman no cry
No Woman no cry
Little darlin’, don’t shed no tears
No Woman no cry 
Da No woman no cry di Bob Marley.

Donne

Oggi dicono si celebri la festa della donna.. Ma per noi che Donne lo siamo, ogni giorno in più, ogni traguardo in più, ogni sorriso in più è festa..


lunedì 7 marzo 2016

Auguri Mondrian

Oggi Piet Mondrian avrebbe compiuto 144 anni.

Pieter Cornelis Mondriaan, meglio conosciuto come Piet Mondrian, è stato un pittore olandese, fondatore assieme a Theo van Doesburg del gruppo di pittori De Stijl.



Composition C with Red, Yellow and Blue


Composition with Large Red Plane, Yellow Black, Grey and Blue (1921)

venerdì 5 febbraio 2016

Tempo di chiacchere

Chi sapeva che: Le chiacchiere tipiche del periodo di Carnevale hanno un’antichissima tradizione che probabilmente risale a quella delle frictilia, dolci fritti nel grasso di maiale che nell'antica Roma venivano preparati proprio durante il periodo di Carnevale; questi dolci venivano prodotti in gran quantità poiché dovevano durare per tutto il periodo della Quaresima. Attualmente vengono chiamate con nomi diversi a seconda delle regioni di provenienza: chiacchiere e lattughe in Lombardia, cenci e donzelle in Toscana, frappe e sfrappole in Emilia, cròstoli in Trentino, galani e gale in Veneto, bugie in Piemonte, così come rosoni, lasagne, pampuglie, ecc..

Ecco la ricetta:
500g. di farina
2 uova
50g. burro
2 cucchiai di zucchero
1 pizzico di sale
50 ml. anice o grappa
1 scorza di limone
1 bustina di lievito per dolci
Vino per impastare se serve ammorbidire la pasta.

Disponete su di una spianatoia la farina a fontana, e ponetevi al centro il burro, lo zucchero, le uova, il lievito, la scorza di limone, il  liquore a vostro piacimento ed un pizzico di sale .
Lavorate bene gli ingredienti fino a quando non otterrete un impasto liscio ed elastico, al quale darete la forma di una palla e che lascerete così riposare.
Lavorate e spianate la pasta con l’aiuto del matterello o per mezzo dell’apposita macchinetta, dovrete ottenere una sfoglia non troppo sottile dello spessore di 1 mm e mezzo.
Ottenuta una sfoglia liscia e compatta’ con l’aiuto di una rotellina a taglio smerlato, ricavatene delle strisce e praticate su ognuna di esse due tagli centrali e paralleli in orizzontale.
Ponete le strisce così ottenute 2 o 3 alla volta in abbondante olio ben caldo ma non bollente, rigirandole continuamente su ambo i lati e facendo attenzione a non bruciarle; appena saranno dorate, toglietele dall’olio e ponetele a sgocciolare sucarta assorbente
Una volta raffreddate, ponetele su di un piatto e cospargetele di zucchero al velo. 

mercoledì 27 gennaio 2016

C'è un paio di scarpette rosse..

C'è un paio di scarpette rosse
numero ventiquattro
quasi nuove:
sulla suola interna si vede ancora la marca di fabbrica
"Schulze Monaco"
c'è un paio di scarpette rosse
in cima a un mucchio di scarpette infantili
a Buchenwald
più in là c'è un mucchio di riccioli biondi
di ciocche nere e castane
a Buchenwald
servivano a far coperte per soldati
non si sprecava nulla
e i bimbi li spogliavano e li radevano
prima di spingerli nelle camere a gas
c'è un paio di scarpette rosse per la domenica
a Buchenwald
erano di un bambino di tre anni e mezzo
chi sa di che colore erano gli occhi
bruciati nei forni
ma il suo pianto lo possiamo immaginare
si sa come piangono i bambini
anche i suoi piedini
li possiamo immaginare
scarpa numero ventiquattro
per l'eternità
perchè i piedini dei bambini morti non crescono
c'è un paio di scarpette rosse
a Buchenwald
quasi nuove
perchè i piedini dei bambini morti
non consumano le suole.


Di Joyce Lussu.

Ho un ricordo di questa poesia, letta e riletta sui banchi di scuola.. mi ha fatto sempre tenerezza e allo stesso tempo mi ha portato sempre un'angoscia incredibile.. Oggi, in questo giorno voglio ricordare così quel tremendo squarcio nella storia. Con "tenerezza" ed angoscia.

martedì 26 gennaio 2016

Era il 27 gennaio 1945

«Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata.
Mai dimenticherò quel fumo.
Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambini di cui avevo visto i corpi trasformarsi in volute di fumo sotto un cielo muto.
Mai dimenticherò quelle fiamme che bruciarono per sempre la mia Fede.
Mai dimenticherò quel silenzio notturno che mi ha tolto per l'eternità il desiderio di vivere.
Mai dimenticherò quegli istanti che assassinarono il mio Dio e la mia anima, e i miei sogni, che presero il volto del deserto.
Mai dimenticherò tutto ciò, anche se fossi condannato a vivere quanto Dio stesso. Mai.»


Da La notte di Elie Wiesel.

Eliezer Wiesel (Sighet, 30 settembre 1928) è uno scrittore rumeno naturalizzato statunitense di cultura ebraica e di lingua francese, sopravvissuto all'Olocausto. Ha scritto le sue memorie e le sue esperienze in numerosi libri. Ha ricevuto il Premio Nobel per la pace nel 1986. Oggi vive negli USA.